011- Rientro in sicurezza

Finalmente ci siamo.

Dopo lunghi mesi di attesa, di scoramento, di sacrifici, si ricomincia. Con emozione pura, con uno spirito nuovo di chi deve riconquistare una quasi normalità in presenza. Un vero, strepitoso primo giorno di scuola.

In tutti questi mesi, dalla sospensione dell'attività didattica per via dell'emergenza epidemiologica,  a scuola ha continuato a funzionare per cercare di offrire sempre un servizio pubblico efficiente.
Tutto il personale scolastico, Docenti, DSGA, Personale ATA ha lavorato insistentemente insieme al Dirigente nell'intento comune di ripartire al più presto, con regole nuove da osservare, percorsi differenziati di entrata/uscita, distanziamenti, dotazioni di protezione personale, sanificazioni, assetti della classe innovativi, ma soprattutto con un'incredibile voglia di ricominciare.
Con l’intento di affermare che la scuola c'è, che non si ferma neanche di fronte ad un NEMICO ignoto, impalpabile, imprevedibile. Una scuola che non teme le sfide.
Ciascuno di noi ricomincia con la consapevolezza di dover affrontare un anno scolastico eccezionale, preceduto da cambiamenti epocali e con un futuro pieno di insidie e incertezze.
Senza dubbio la scuola costituisce uno spaccato della società in cui non si può pretendere di trovare garanzie assolute di protezione e isolamento dal virus.
Solo una certezza: ciascuno di noi farà la sua parte, evitando comportamenti scorretti al fine di riconquistare ciò che ci appartiene, la responsabilità del successo formativo dei nostri alunni.
Finalmente l'attività didattica in presenza, uno spazio reale in cui gli sguardi, i sorrisi, le emozioni tutte non sono filtrate da uno schermo.
L'unica cosa che siamo in grado di garantire è che noi ci siamo, piú tenaci e determinati di prima, con
la forza della RESILIENZA.
Il nostro operare è come quello di una matita, come descrive PAULO COELHO nel suo “Sono come un fiume che scorre"
Una matita ha cinque qualità:
1. Possiamo fare grandi cose, ma non dimentichiamo che esiste una Mano INVISIBILE che guida il nostro operato;
2. Ogni tanto ci si deve fermare e usare il temperino perché la matita risulti più appuntite. Ciò provoca senza dubbio sofferenza, ma sopportare dolori o disagi ci aiuterà a diventare persone migliori;
3. Il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato ed aggiustare il tiro;
4. Ciò che è importante nella matita non è l'aspetto o l'involucro esterno, ma la grafite della mina racchiusa in essa. Per questo è importante seguire la voce della propria coscienza;
5. La matita lascia Sempre un segno. È importante che ogni azione sia ponderata perché si lasci traccia positiva.
Noi tutti abbiamo voglia di riscrivere la storia della nostra scuola, a più mani, con un tratto leggero ma incisivo. Pronti a temperare, cancellare e riscrivere.
Grazie a voi genitori che ci avete sostenuto, incoraggiato, stimolato.
Grazie per il supporto che ci avete dato e che sicuramente continuerete a dare, nel rispetto rigoroso delle regole per la tutela della salute di tutti.
Ai Docenti, al personale scolastico un augurio di continuare nella Buona Scuola, in presenza.
RICOMINCIAMO. Fiduciosi ed emozionati come prima.

                                                                                 DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                                               Dott.ssa Eleonora Pipitone

 

                                                                                
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